Quando sospettare una trombosi venosa profonda

La trombosi venosa profonda (TVP) consiste nella formazione di un coagulo di sangue all’interno di una vena profonda, il più delle volte a livello degli arti inferiori (polpaccio, coscia o pelvi). Saper distinguere i sintomi e intervenire quanto prima è fondamentale: il coagulo può staccarsi e provocare un’embolia polmonare, una complicanza che può mettere a rischio la vita. Secondo la letteratura medica, circa la metà delle persone con TVP ha già un’embolia polmonare (spesso silenziosa) al momento della diagnosi: sono i casi di microembolie polmonari.

La TVP non sempre presenta sintomi specifici e purtroppo in alcuni casi (specialmente nei pazienti ospedalizzati o nelle persone ad alto rischio), decorre senza alcun sintomo.
Talvolta poi i sintomi possono essere confusi con altre condizioni, come una semplice distorsione, un trauma muscolare, la cellulite infettiva o la cisti di Baker (vedi più sotto). Tuttavia certi segnali, soprattutto se compaiono da un solo lato della gamba, devono far scattare subito il campanello d’allarme.

Tronbosi venosa profonda: i segni da tenere d’occhio

Quali sono i sintomi che possono far sospettare una trombosi venosa profonda? Gonfiore (edema) improvviso di tutta la gamba o solo del polpaccio e del piede, dolore o sensazione di tensione al polpaccio o alla coscia, cute calda, arrossata o con tonalità violacea, vene superficiali dilatate (non le solite varici). Altri segnali che possono accompagnare il quadro sono una lieve febbre senza motivo apparente.
Questi segni diventano particolarmente sospetti quando si presentano insieme.

Esiste un metodo, lo score di Wells, validato da numerose linee guida internazionali, che combina alcune informazioni della storia clinica del paziente con alcuni sintomi e spesso viene utilizzato dal medico sia per escludere sia per avvalorare la diagnosi di TVP.

Il punteggio di Wells può fornire uno score da -2 a 9:

*Paralisi, paresi o recente ingessatura degli arti inferiori (1 punto)

*Paziente recentemente costretto a letto (più di 3 giorni) o sottoposto a interventi di chirurgia maggiore nelle ultime 4 settimane (1 punto)

*Dolorabilità localizzata a livello del sistema venoso profondo (1 punto)

*Gonfiore dell’intera gamba (1 punto)

*Gonfiore del polpaccio superiore di 3 cm rispetto all’altra gamba (misurato 10 cm circa al di sotto della sporgenza della tibia, sotto il ginocchio) (1 punto)

*Segno della fovea (impronta del dito che persiste in seguito a pressione) nella gamba sintomatica (1 punto)

*Vene superficiali dilatate (1 punto)

*Tumori in fase attiva o terapie per tumori negli ultimi 6 mesi (1 punto)

*Maggiore probabilità di una diagnosi alternativa alla TVP (come cellulite, danno muscolare, traumi, ecc.) (-2 punti)

Se il punteggio totale è inferiore o uguale a 0, la TVP è poco probabile. Tra 1 e 2 la probabilità è moderata, mentre da 3 a 9 vi è un’alta probabilità di TVP.

In questi casi è consigliabile procedere direttamente con l’esecuzione di un esame diagnostico, l’eco colorDoppler, senza perdere tempo.

Quando i sintomi sono simili: cellulite infettiva, erisipela e cisti di Baker

In alcuni casi la TVP può essere confusa con la cellulite infettiva e l’eresipela (ambedue infezioni batteriche, in genere provocate da streptococchi e stafilococchi). Si localizzano alla pelle e dei tessuti sottocutanei, l’eresipela più superficiale.

Entrambe possono causare gamba gonfia, rossa, calda e dolorante da un solo lato.
Le differenze principali sono:

*nella cellulite e nell’erisipala il rossore è di solito più intenso e brillante, si estende rapidamente, la pelle può avere aspetto a “buccia d’arancia” e si accompagna spesso a febbre, brividi o linfonodi ingrossati.

*Nella TVP il gonfiore e il dolore sono più profondi, il rossore (se presente) è più tenue e sbiancabile premendo, e la febbre è rara o molto lieve.

Nella maggior parte dei casi, cellulite infettiva ed eresipela decorrono in assenza di complicazioni trombotiche venose. Sono i sintomi non chiari, che possono arrecare al medico dubbi diagnostici, conducendolo alla prescrizione di ecocolorDoppler venoso degli arti inferiori.

Anche la cisti di Baker (o cisti poplitea) può dare sintomi molto simili alla TVP. Si tratta di una sacca piena di liquido sinoviale che si forma nella fossa poplitea (dietro il ginocchio), spesso collegata a problemi come artrosi, lesioni meniscali, infiammazioni o versamenti articolari. La somiglianza dei sintomi è massima quando la cisti di Baker si rompe: il liquido sinoviale fuoriesce e si diffonde nei tessuti del polpaccio, provocando infiammazione, gonfiore e dolore che mimano perfettamente una TVP.

Quando sospettare la cisti di Baker rotta invece della TVP? In caso di:

*storia di problemi al ginocchio (artrosi, interventi, versamenti);
*dolore che parte da dietro il ginocchio e poi scende al polpaccio
*presenza di una tumefazione palpabile dietro il ginocchio
*segno della “mezzaluna” (ecchimosi sotto il malleolo interno) presente in alcuni casi di rottura

Anche in questo caso l’ecocolorDoppler è dirimente.

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