Durata del trattamento con eparina a basso peso molecolare

Domanda

Quale deve essere la durata del trattamento con EBPM (Eparina a Basso Peso Molecolare) per prevenire fenomeni tromboembolici in una paziente con carcinoma mammario e metastasi all’epistrofeo, già sottoposta a intervento chirurgico di artrodesi? La paziente presenta inoltre mutazione del Fattore V di Leiden, obesità, ipertensione ed è in trattamento con Letrozolo.

Risposta dell’Esperto

Gentile Utente,
La domanda meriterebbe ulteriori approfondimenti: in linea di massima dobbiamo considerare che il tumore alla mammella è, tra le patologie neoplastiche, quella dotata di minore trombogenicità insieme al cancro della prostata, così come il letrozolo ha un effetto protrombotico decisamente ridotto rispetto ai Selective Estrogen Receptor Modulators (SERM) quali il Tamoxifene.
Inoltre, bisognerebbe sapere se il polimorfismo del fattore V Leiden è presente in eterozigosi (trombofilia minore) o in omozigosi (trombofilia severa).
In definitiva, avrebbe senso lavorare sui fattori di rischio modificabili, quale la riferita obesità o eventuale vita sedentaria, profilo lipidico alterato, iperomocisteinemia, lipoproteina (a) alta etc, per ridurre il burden trombotico complessivo della donna prima di pensare a una profilassi anticoagulante con EBPM.
Cari saluti,
Prof. Giuseppe Vercillo
Specialista in Patologia Clinica, responsabile del centro di Emostasi e Trombosi dell’Istituto Nazionale Tumori, Istituto Regina Elena di Roma.

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