Dal Festival della Scienza Medica 2019
Ken Swain presidente di EON Reality, ha studiato visualizzazione e design virtuale e realtà aumentata, il cosiddetto special computing, termine che verrà utilizzato molto nei prossimi anni. Ha tenuto una Conferenza alla V edizione del Festival della Scienza Medica tenutosi a Bologna dal 9-12 Maggio dal titolo “Trasferire le conoscenze in ambito sanitario attraverso la Realtà Aumentata e Virtuale”, di cui vi riportiamo una sintesi. Per prima cosa è bene chiarire la differenza tra Realtà Aumentata e Virtuale, poiché la realtà aumentata implica l’utilizzo di un “device” (tipo pc, tablet, cellulare) per estendere la realtà circostante presente, mentre la Realtà Virtuale implica utilizzo di strumenti per la visione tridimensionale (visori e occhiali 3D) per creare una realtà nuova per l’utente. Charles Widston ha inventato nel 1830 gli occhiali 3D, è stato l’inizio dello studio della realtà virtuale e della realtà aumentata. Da allora i progressi sono stati molteplici, sino ad arrivare al 2016 anno in cui Facebook ha acquistato Oculus, compagnia che si occupa di creare diversi “devices” prodotti negli ultimi anni per la realtà virtuale. Ololens e altri sono dei nuovi strumenti per realtà aumentata. EON reality sta costruendo una piattaforma che si chiama AVR (Augmented Virtual Reality) per riuscire ad utilizzare i devices per visione virtuale.
Si prevedono varie applicazioni di questa piattaforma come:
1. applicazione realtà virtuale per consentire visualizzazione di quanto è in gioco biologicamente nell’organismo nel processo fisiopatologico che provoca la SLA.
2. Joint Venture con un’università australiana, ha sviluppato un App che si chiama CArdiac ECG in cui gli studenti possono vedere il cuore in 3d, studiare come si comporta e scoprire i vari tracciati elettrocardiografici e ritmi anomali e funzionalità di pompa anomale.
3. EYESIM modello virtuale dell’occhio per capire come è fatto anatomicamente e per fare pratica degli esami diagnostici oculari.
4. In UK vengono formati medici e personale sanitario con App di realtà aumentata per educare e far studiare il funzionamento del corpo umano con modelli tridimensionali.
5. Si può vedere con questi sistemi un parto e per esempio effettuare anche una simulazione di un parto podalico. 6. ARthtroscopyc Shoulder (App) che è un’applicazione per vedere e simulare interventi di artroscopia.
Sappiamo che la tecnologia e lo sviluppo di macchine è in grado di ridurre il bisogno di personale umano ma in realtà nel settore tecnologico ci saranno molte possibilità di lavoro nel futuro. Dei 3 milioni e mezzo di posti di lavoro nel settore manifatturiero smart, circa 2 milioni non verranno coperti. L’automazione dei processi industriali può formare posti di lavoro solo a patto che il personale venga educato e formato sulla nuova tecnologia e sui processi di automazione. Molti mestieri che esistono oggi scompariranno tra decenni man mano che la realtà virtuale e la tecnologia in genere sostituirà l’uomo, che dovrà diventare più efficace delle macchine in determinati ambiti tecnologici. Per quanto concerne le tecnologie emergenti, nel futuro la realtà virtuale potrà fornirci: tutor ologrammi che interagiscono con noi e ci spiegano un determinato argomento, classi di studenti virtuali, negozi che ci attraggono mentre camminiamo per strada e interfacce di realtà virtuale che ci permettono di essere in qualsiasi luogo in qualsiasi momento. C’è un grande fermento in questo ambito tecnologico e ne sono un esempio Vicarius Surgical Robot per procedure chirurgiche in realtà virtuale ma anche Teslasuit Technology un ambito che serve migliorare la percezione e l’impiego della realtà aumentata, e grandi sforzi di investimento si stanno effettuando nel campo della riabilitazione e nella terapia del dolore e degli stati di ansia. Si può quindi dire senza esagerare che le possibilità di Realtà aumentata e Virtuale in molti campi saranno veramente innumerevoli ed i giovani dovranno essere pronti per le professioni del futuro.
di Andrea Vacirca e Andrea Stella




