Carissimi a nessuno di voi sarà sfuggito l’impatto che la Tecnologia sta avendo sulla organizzazione e lo svolgimento della nostra vita lavorativa e non solo. Si sviluppa la tecnologia sotto la spinta della innovazione e dei risultati delle nuove ricerche, e cambiano così molte delle professioni mediche impiegando strumenti e competenze diverse. Innovazione e Tecnologia due parole assai diffuse oggi nel nostro parlare comune, sono relativamente nuove e hanno significati profondi che impattano nella forma e nella qualità della nostra vita attraverso la Scienza Medica.
La Scienza Medica o più propriamente le Scienze Mediche essendo molteplici le discipline che concorrono alla Medicina, indispensabili alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione di malattie e danni al corpo umano. Attraverso Biologia, Chimica e Biochimica, Fisiologia e Fisiopatologia, Ingegneria e Bioingegneria nelle sue innumerevoli forme e applicazioni sino alla Manipolazione Genetica la Scienza Medica è indirizzata alla scoperta di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici che possano creare attraverso l’innovazione un nuovo modo di rapportarsi con la malattia ed il paziente stesso che concorrendo ai processi sanitari diventa oggetto di cura ma anche attore di tale processo diagnostico terapeutico. Innovazione, da Innovatus, intesa come nuove conoscenze che si sommano alle conoscenze esistenti, si riferisce alla creazione di prodotti, processi, migliori o più efficaci, tecnologie, o idee che sono accettate e che vengono adattate e diffuse con ampie implicazioni sociali e economiche. Questo approccio “incrementale”, focalizzato sul miglioramento è un mezzo assai utile per soddisfare i bisogni diagnostici urgenti.
La parola Tecnologia è una parola relativamente recente che è entrata a fare parte del linguaggio comune nel XX Secolo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oggi parliamo di Tecnologia anche quando parliamo di cose del passato come un Mulino a Vento, ma in passato venivano definite da termini quali Arti pratiche, Scienza applicata e Ingegneria. Nel 1831 Jacob Bigelow un professore di Harvard utilizzo la parola nel titolo di un libro “Elements of Technology on the application of the Sciences to the Useful Arts”. Ma è nel 1958 che Tecnologia entra nel nostro linguaggio, quando un gruppo di venti storici americani e scienziati sociali costituiscono una nuova Società Scientifica, discutendo a lungo se utilizzare la parola Ingegneria o Tecnologia. Alla fine di giorni di discussione optarono per dare il nome di “Society for the History of Technology” alla nuova Società, intendo la Tecnologia come un processo creativo legato all’ingegnosità umana, dove Tecnologia e Innovazione avanzano a braccetto con la creatività, e l’ingegneria fa parte di tutto ciò.
Il cambiamento lo sappiamo è necessario perché la nostra società ha bisogno che la prossima generazione di medici sia tecnologicamente esperta e guidata verso l’innovazione permanente caratterizzata da una crescente diffusione di dispositivi elettronici portatili nella vita quotidiana e contemporaneamente dall’esplosione dei social media. La medicina deve accettare e abbracciare la modernizzazione in modo da poter iniziare a costruire linee guida per l’uso appropriato della tecnologia progettandone una sostenibile diffusione.
Nuove idee sono spesso una “visione” che è capace di anticipare i tempi, ideas intesa come visione, idee che aprono sentimenti di entusiasmo o di paura che possono portare anche alla mancata accettazione della innovazione, come successe a Bob Dylan che fu fischiato a Newport nel 65’ per avere usato per la prima volta la Chitarra Elettrica.
Charles Dotter nel 1963 ideò e effettuò la prima Angioplastica percutanea, JC Parodi nel 1991 propose il trattamento degli Aneurismi Aortici con Endoprotesi, erano così avanti rispetto ai loro tempi che le loro idee vennero considerati pazze e non applicabili. Oggi le Stenosi delle arterie coronarie e gli Aneurismi Aortici vengono trattate nel 90% attraverso procedure Endovascolari percutanee. Le sale operatorie si sono trasformate diventando “Ibride” dove apparecchiature Radiologiche si sposano con attrezzature anestesiologiche e Chirurgiche, dove procedure Endovascolari ed Open vanno a braccetto trasformando progressivamente ma anche definitivamente la tradizionale professione chirurgica, dove il catetere o la guida diventano veri e propri strumenti chirurgici che si associano o addirittura sostituiscono il bisturi.
Con la telemedicina il confine tra casa e ospedale sarà sempre più intangibile: avremo la possibilità di curarci dalla nostra abitazione assistiti a distanza e di stare in ospedale sentendoci a casa. Gli spazi della Sanità dovranno essere ripensati e ridisegnati con un approccio completamente nuovo, che permetta il rapido adattamento a una continua metamorfosi tecnologica, senza perdere mai di vista la centralità dell’uomo. Ci aspetta così una vera rivoluzione in un tempo molto breve.
General Medicine Tech, consapevole del ruolo sempre più rilevante del medico di Medicina Generale, nasce per creare un colloquio costante con i medici stessi, sulla Tecnologia ed i progressi della Medicina, auspicando di poter contribuire alla diffusione della “Nuova Medicina” che non è del futuro ma di oggi stesso.

di Andrea Stella



