Eparina: nuovo principio attivo per i cosmetici

Per la prima volta l’eparina entra nel mondo dei cosmetici. Frutto di un brevetto tutto italiano, la linea di formule per la skincare che la contiene come principio attivo funzionale rappresenta un’innovazione senza precedenti a livello mondiale.

«A cento anni dalla sua presentazione alla comunità scientifica, l’eparina, che nonostante sia ampiamente nota e utilizzata in ambito medico continua ad essere oggetto di studi, rivela un nuovo potenziale di applicazione aprendosi alla cura della pelle, in particolare in funzione antiageing » precisa Andrea Stella, Professore ordinario di Chirurgia Vascolare presso il Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Bologna, Specialista in Chirurgia Vascolare, Chirurgia Generale, Cardiochirurgia e Chirurgia Toracica.

Eparina nei cosmetici: agisce come antiinfiammatorio

Conosciuta e impiegata principalmente per la sua interazione con il microcircolo, ha interessato la comunità medica e scientifica anche per la sua capacità di abbassare i marker dell’infiammazione. «È sotto questo primo aspetto che ha un importante valore nella fisiologia della cute in qualità di attivo antiage» commenta la dottoressa Corinna Rigoni, dermatologa, presidente Donne Dermatologhe Italiane.

«La microinfiammazione cronica, dovuta a una serie di fattori che aggrediscono di continuo la pelle, dai raggi Uv alla luce blu dei device, dal fumo allo stress, rappresenta uno dei fattori che determina un’accelerazione nei processi di invecchiamento: non a caso si parla di “inflammaging”, fenomeno non visibile negli effetti immediati ma alla base di molte alterazioni della cute.

Modulare i processi infiammatori superficiali rappresenta una delle possibili strategie, efficaci e sicure, per intervenire su condizioni di disagio della cute: una formulazione a base di eparina, riducendo l’infiammazione e favorendo un microambiente cutaneo più equilibrato, si rivela utile in questa direzione, sia come prevenzione contro rughe e segni del tempo, sia come supporto in caso di rossori e irritazioni dovute a una particolare reattività della pelle o a problematiche come la rosacea».

Eparina nei cosmetici: stimola il microcircolo

La luminosità della pelle è uno dei fattori che definisce, più ancora che l’assenza di rughe, la giovinezza di un volto. «Il colorito grigiastro che in molti oggi lamentano è dovuto da un lato all’ossidazione della cheratina superficiale ad opera dei radicali liberi prodotti in grande quantità, ad esempio, dalla continua esposizione agli inquinanti, dall’altro a una microcircolazione alterata che limita l’apporto di ossigeno» continua la dermatologa Rigoni.

«Migliorando la funzionalità del microcircolo cutaneo, elemento essenziale per l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti, l’eparina agisce direttamente sulla luminosità dell’incarnato, oltre a favorire l’assorbimento di altre sostanze attive presenti nelle formulazioni cosmetiche come la vitamina E antiossidante e l’acido ialuronico che supporta l’idratazione cutanea».

Eparina nei cosmetici: riduce il gonfiore

Un rallentamento del microcircolo superficiale produce ristagni che causano appesantimenti e gonfiori, soprattutto in aree delicate del viso come il contorno occhi. «Proprio per la sua azione sul microcircolo cutaneo e sulla permeabilità vascolare, permette un efficiente scambio a livello capillare, favorisce un riequilibrio dei fluidi e stimola il drenaggio aiutando così a ridurre i microedemi che appesantiscono e rendono stanco il viso» continua la dottoressa Rigoni.

«È la ragione per cui si rivela un principio attivo efficace, oltre che nelle creme destinate al viso, anche nelle formulazioni specifiche per il contorno occhi: le sue proprietà stimolanti e drenanti agiscono nelle specifico contro le borse che spengono lo sguardo mentre gli effetti antiinfiammatori intervengono prevenendo e minimizzando le rughe perioculari». Grazie anche all’azione combinata con altre sostanze attive come l’acido ialuronico e i glicosaminoglicani che intervengono sui meccanismi di idratazione della cute, con l’utilizzo regolare di una formula a base di eparina i segni di affaticamento risultano attenuati e la delicata area del contorno occhi ritrova freschezza e luminosità.

Il risultato finale

«L’eparina, opportunamente trattata per essere inserita in un cosmetico, rappresenta una soluzione innovativa per la cura della pelle in un approccio che non vuole essere né aggressivo, né specificatamente correttivo ma fisiologico» commenta il professor Stella. «Si tratta infatti di sostenere la funzionalità della cute favorendone il rinnovamento e supportandone i meccanismi naturali perché si mantenga sana e in equilibrio». Il risultato finale è in ogni caso ben visibile. «Il grande potenziale dell’eparina nella skincare si traduce in una pelle che diventa progressivamente più uniforme e luminosa, in un viso più disteso e dai lineamenti meglio definiti» conclude la dermatologa Rigoni.

 

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